Edizione 2026

Il progetto “Hantoa Fraternity Hub” rappresenta una nuova iniziativa nata dal basso. Donne indigene dell’Associazione – “Catholic Women Association” – si sono messe insieme per rispondere a una delle sfide socio-economiche più urgenti della loro comunità di Hantoa, una piccola città rurale nell’isola e diocesi di Bougainville, Papua Nuova Guinea dell’Oceano Pacifico. Un numero significativo di donne giovani e povere rimane inattivo e scartato a causa della mancanza di lavoro strutturato a livello locale. La vulnerabilità economica e sociale incide negativamente su di loro, intaccando la loro vita e la stabilità della famiglia.

Così, avendo ricevuto notizie sul Premio, l’Associazione ha individuato un progetto da sviluppare, lavorando insieme con la parrocchia di Hantoa, sotto la guida della Congregazione della Santa Croce, e con la Municipalità locale. La parrocchia si trova in una posizione strategica lungo una strada principale, caratterizzata da un elevato volume di viaggiatori. Ogni giorno vi passano più di 8.200 persone, trasportate in camion e furgoni aperti. Gli alberghi e i punti di ristoro più vicini si trovano a trenta chilometri di distanza, offrendo peraltro alimenti mal conservati e igienicamente pericolosi. Vedendo le sfide socio-economiche delle donne di Hantoa e un’opportunità suscitata dalle necessità concrete dei viaggiatori, l’Associazione delle Donne Cattoliche ha ideato un “Hub di fraternità” con tre sezioni distinte e complementari:

  • Un ristorante, che offre bevande, prodotti locali (legumi, frutti, ecc.) e pasti freschi e nutrienti.
  • Un laboratorio di sartoria, accanto al ristorante e all’interno della stessa struttura, che permette alle donne formate nel mestiere di confezionare e vendere vestiti tradizionali e adatti al clima locale.
  • Un orto, anch’esso gestito dalle giovani, che garantisce verdure e frutti freschi per il ristorante, contribuendo così alla sicurezza del cibo e alla riduzione dei costi.

L’Associazione si è già messa in moto per individuare il luogo per la realizzazione del progetto in un edificio scolastico abbandonato, all’interno del quale ci sono un locale e un terreno, che saranno ristrutturati per l’iniziativa. Una volta avviate, le tre sezioni seguiranno un sistema di rotazione, assicurando il coinvolgimento quotidiano di circa cento donne, che porteranno avanti da sole le diverse attività con responsabilità condivisa. Il vescovo locale, che appoggia fortemente il progetto, la Congregazione della Santa Croce, che lo accompagnerà e la Municipalità locale, che provvederà alla formazione, hanno suffragato, tramite dichiarazioni scritte e colloqui, la credibilità e la sostenibilità del progetto stesso.

La domanda è stata accompagnata da un budget dettagliato, che mostra tutti i costi previsti e la timeline del primo anno in quattro fasi.  Entro la fine del primo anno si prevede che l’impresa si stabilizzi a livello operativo, generi un reddito regolare per le donne partecipanti e crei un meccanismo di risparmio collettivo che ne garantisca la sostenibilità a lungo termine.

Radicato nei principi di fraternità, solidarietà e tutela dell’ambiente, “Hantoa Fraternity Hub” è un progetto che dimostra e incoraggia processi economici dal basso. In esso, donne con scarse possibilità di lavoro, scartate e vulnerabili mettono in gioco attorno a una valida idea progettuale le risorse fisiche, morali e materiali di cui dispongono. Grazie all’aiuto economico del Premio e al sostegno fraterno della Parrocchia e della Municipalità puntano a un riscatto economico e sociale per il bene anche della comunità locale, divenendo un esempio di una nuova economia di fraternità per la regione di Bougainville, il territorio di Papua Nuova Guinea e dell’intero Oceano Pacifico.